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I racconti dei ragazzi sulla Famiglia

Quadretti di famiglia

Mio fratello Stefano, di sedici anni, è nato per stare seduto, oltre ad andare a scuola e ad armeggiare con la sua moto, non fa mai niente. Si alza, va a scuola, torna, poi si siede davanti al computer e basta. Però vuole fare il soldato di mare, "a iddu ci piace, oggi o domani (a lui piace un giorno o l'altro) andare in giro con la nave".
È robusto, non si muove mai, la bicicletta la disconosce, si muove solo col motore. Se mamma gli dice di andare in bottega, lui niente, figuriamoci! Se, invece, il suo compagno lo chiama lui si muove subito perché si mettono a montare e smontare motori.
Quando siamo insieme litighiamo sempre perché lui mi mette soprannomi che non mi piacciono e io mi arrabbio anche se so che lui scherza. Non fa niente di bello perché si annoia sempre. È nato stanco!
Mia sorella Lucia invece è "single", speriamo che se ne vada perché occupa spazio. Ha una stanza tutta sua mentre noi fratelli che siamo in tre ne abbiamo una sola e perciò è sempre disordinata.
Mi fa sempre arrabbiare anche lei: è sempre che pulisce, quasi quasi che le piace spolverare, lavare...
La domenica spalanca la finestra, c'è corrente così non ci fa salire.
L'altro mio fratello, Giuseppe, è sempre dalla fidanzata, che non si fa vedere mai. A casa viene solo di pomeriggio, velocemente. Non lo vediamo quasi mai, solo per questo non litighiamo. La nonna si arrabbia con Giuseppe e si sfoga con me brontolando: "to frati Giuseppe sempre in ta so' zita è" (tuo fratello Giuseppe è sempre dalla fidanzata). Ora che noi non ci siamo e che a casa c'è la nonna che cucina, niente mangiano i miei fratelli, che lei si dimentica il sale e la pasta è cruda.
Il tipo simpatico della famiglia è mio nonno che è sempre in giro con la sua cinquecento bianca. Tutti lo conoscono e appena lo vedono lo chiamano "Ferrari testa bianca".
G.

I grandi

"Anche i grandi certe volte hanno dei difetti, come per esempio sentirsi saputelli e volere avere sempre ragione loro. I miei genitori non sono così, ma osservando altre persone adulte mi sono accorta che vogliono averla sempre vinta. Un altro comportamento che io non tollero è quando un adulto si intromette nei discorsi dei piccoli".
"C'erano una volta due gemelle chiamate braccio destro e braccio sinistro. Un giorno braccio destro si ammalò gravemente a tal punto che non poteva più muoversi liberamente. Sua sorella sinistra per aiutarla fece tutto quello che potè come per esempio prendere oggetti pesanti, allungare il braccio per prendere qualcosa.. tutte cose che non poteva fare la destra".