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Precisazioni sui casi di tumori infantili in Campania

06 dicembre 2013

Precisazioni da parte di AIEOP (Associazione Italiana Ematologia Oncologia Pediatrica) sull’articolo dal titolo “L’oncologo e la battaglia infinita. In tre anni 1500 bambini con tumore” di Antonio Salvati


Nell’articolo riportato sul quotidiano "La Stampa" del 4 dicembre scorso a firma di Antonio Salvati dal titolo ”L’oncologo e la battaglia infinita. In tre anni 1500 bambini con il tumore” dove l’oncologo Antonio Marfella riferisce che “Nel solo triennio 2009-2011 i bambini con tumore nella provincia di Napoli sono stati 1.519, in quella di Caserta 342” ci sentiamo in dovere di replicare a questa affermazione che non trova riscontro nei dati raccolti dai 54 centri aderenti all’Associazione Italiana di Ematologia Oncologia Pediatrica (AIEOP). Infatti dai dati del registro Mod.1.01 dell’AIEOP che raccoglie dal 1989 le registrazioni di tutti i nuovi casi di tumore in età pediatrica diagnosticati nei centri AIEOP, risulta che nel periodo 2009-2011 sono in realtà 283 e 87 i nuovi casi di tumore in età 0-14 anni residenti rispettivamente nelle provincie di Napoli e di Caserta.
Visto che è riconosciuto al Registro AIEOP Mod.1.01, per quanto riguarda la regione Campania, una capacità di copertura dell’atteso pari al 94%, i nostri valori sono sicuramente molto verosimili (infatti la stima dei casi attesi risulterebbe pari a 301 e 93 casi rispettivamente). I valori riscontrati dall’AIEOP per le provincie di Napoli e Caserta, inoltre, rappresentano rispettivamente il 5.9% e l’1.8% del totale di tutti i nuovi casi di tumore in età 0-14 anni registrati dai Centri AIEOP in Italia nel periodo 2009-2011 (4770 casi), percentuale simile a quella riscontrata nel triennio precedente, che pertanto non suffraga nemmeno l’ipotesi di un aumento della patologia tumorale in quelle aree nel corso del periodo considerato.
Pertanto c’è da chiedersi come siano stati calcolati i numeri apparsi sull’articolo in oggetto, se non si riferiscano piuttosto ai casi prevalenti o al numero dei ricoveri (e non solo ai nuovi casi) e/o ad un intervallo di età più ampio (es. > 14 anni).
Secondo noi queste cose andrebbero chiarite e poi riportate in un addendum all’articolo stesso, per ridimensionare (almeno numericamente) una notizia già di per se di allarme, che non ha bisogno di una informazione distorta o non veritiera, quale valore aggiunto, per accrescere in modo sensazionalistico la preoccupazione dei cittadini e la sfiducia nelle istituzioni.

Presidente AIEOP
Prof. Andrea Biondi

Coordinatore GDL AIEOP Epidemiologia e Biostatistica
Dr. Roberto Rondelli