Prospettive moderne della immunoterapia nei bambini  e negli adolescenti con linfoma di Hodgkin: è necessario un impegno dell’industria farmaceutica per i trattamenti oncologici avanzati in età pediatrica.

Il Dr. Maurizio Mascarin del  CRO  Centro di Riferimento Oncologico IRCCS Aviano (PN), coordinatore del gruppo di lavoro per i linfomi di Hodgkin pediatrici e dell’adolescente della Associazione italiana di Emato-Oncologia Pediatrica (AIEOP)  e presidente del consorzio europeo EuroNet-PHL (European Network for Paediatric Hodgkin Lymphoma),  nonché co-autore di una Letter, alla prestigiosa rivista The Lancet, afferma:

“I bambini e gli adolescenti con linfoma di Hodgkin – una malattia tumorale che colpisce bambini, adolescenti e giovani adulti – hanno oggi eccellenti possibilità di guarigione. Il prezzo da pagare, tuttavia, sono spesso effetti collaterali tardivi come danni cardiaci, infertilità o secondi tumori.

“Le moderne immunoterapie – prosegue Mascarin – consentono un trattamento significativamente più ‘delicato’, diminuendo le dosi di chemioterapia e radioterapia e riducendo al minimo le tossicità a lungo termine, senza compromettere le probabilità di guarigione. Finora, però, è mancato il sostegno dell’industria farmaceutica per questo tipo di studi, soprattutto in prima linea, su bambini e adolescenti in Europa. Questo non è comprensibile dal punto di vista medico e non è accettabile sotto il profilo sociale. Abbiamo bisogno di un impegno comune da parte del settore farmaceutico, delle organizzazioni di finanziamento e della politica affinché il progresso medico arrivi presto anche ai pazienti pediatrici di tutta Europa. L’attuale ritrosia aggrava le disuguaglianze esistenti nell’assistenza oncologica, perché i bambini con tumore beneficiano molto meno delle innovazioni mediche rispetto agli adulti”.

Tutti i referenti nazionali europei co-autori della lettera, compresa la portavoce del  Consorzio europeo EuroNet-PHL Prof.ssa Christine Mauz-Körholz, dell’Università Justus Liebig di Gießen (Germania), stanno cercando di sensibilizzare le autorità competenti nazionali e le pharma su questa problematica.

<Action for first-line PD-1 inhibitors in paediatric Hodgkin lymphoma – The Lancet>