Smash for Hope: 2° edizione

schiaccia per dare forza alla Speranza, facciamo muro contro il cancro!

Torre del Lago, 5-7 giugno 2026

Dopo il successo della scorsa edizione, ecco la Seconda edizione del torneo di Beach volley a Torre del Lago (pochi km da Pisa) per i gruppi giovani delle oncoematologie pediatriche italiane, quest’anno allargato da 10 a 12 squadre.
Il torneo nasce all’interno del GdL adolescenti e giovani adulti AIEOP, coordinato dal prof Andrea Ferrari, e si inserisce nel progetto Winners che vede altri tornei sportivi per i nostri giovani.

Programma:
– Venerdì 5 accoglienza in campeggio (bungalow) e presentazione;
– Sabato 6 torneo con festa al tramonto sulla spiaggia;
– Domenica 7 giornata di mare.

AGBALT ODV, associazione genitori bambini affetti lucemia e tumori e UO Onco-Ematologia Pediatrica del Santa Chiara Pisa AOUP, sono felici di presentare il secondo torneo nazionale di beach volley SMASH FOR HOPE per i centri di Onco-Ematologia Pediatrica italiani. Sotto l’egida della AIEOP e della FIAGOP e con il patrocinio del comune di Viareggio, il torneo si svolgerà il 5, 6 e 7 giugno a Torre del Lago presso il bagno Andrea Doria e i ragazzi pernotteranno al camping Europa, sempre di Torre del Lago.

100 ragazze e ragazzi tra i 15 e i 25 anni, provenienti da tutta Italia si troveranno a giocare a divertirsi tutti insieme; sono tutti ragazzi che sono guariti o sono in via di guarigione da leucemia, linfomi, sarcomi e altri tumori pediatrici e giovanili.

“Oltre a dare un momento di svago a chi vive o ha vissuto un periodo difficile -aggiunge il Dr Luca Coccoli, responsabile medico gruppo giovani della UO diretta dalla Dr.ssa Casazza- questo evento vuol accendere i riflettori sulle necessità degli adolescenti e giovani adulti con cancro: in questa terra di mezzo che è l’adolescenza, i ragazzi che non sono più bambini e non sono ancora definitivamente adulti, hanno bisogno di protocolli e centri di cura dedicati per rispettare i loro bisogni. La presa in carico, anzi a cuore come ci piace dire, deve essere a 360 gradi e i centri devono avere oltre a protocolli di cura dedicati, servizi di psicologia, scuola in ospedale, ludoterapia, iniziative culturali e sportive, momenti di aggregazione. A Pisa nel nostro reparto per questo è nato il gruppo giovani TEEN FREEDOM”.

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